giovedì 28 gennaio 2016

Gli Angeli di Cosa


Un grazie di cuore ad Antonio Cagnacci e a Maria Rita Paffetti! La via processionale davanti al Capitolium prima e dopo la pulizia dei volontari.
Pubblicato da Museo Archeologico Nazionale e Antica Città di Cosa su Domenica 13 dicembre 2015



domenica 7 giugno 2015

Percorsi 2015 a cura della Associazione Archeologica Odysseus Onlus (Sezione Mario Gabrieli di Talamone)



1) Talamonaccio – durata 3 ore, percorso semplice, panoramico ed archeologico
2) Archeo-trekking colli di Talamone – durata 2,5 ore, percorso semplice, panoramico ed archeologico
3) Città di Cosa e Feniglia (2 euro biglietto museo) – durata 3 ore, percorso semplice, panoramico, archeologico, faunistico
4) Settefinestre e Tagliata – durata 3 ore, percorso semplice, archeologico, paesaggistico
5) Sant’Angelo rovinato – durata 3 ore, percorso medio, panoramico, paesaggistico, storico
6) Acquedotto leopoldino – durata 3 ore, percorso semplice, storico, paesaggistico, panoramico
7) Porto Ercole dal Monte – durata 3 ore, percorso semplice, storico, paesaggistico
8) Ghiaccio Forte e Museo di Scansano (sabato e domenica con degustazione - 5 euro biglietto museo) – durata 3 ore, comprensivo di uno spostamento auto. Percorso semplice, archeologico, paesaggistico.
9) Magliano e San Bruzio – durata 2,5 ore, percorso urbano comprensivo di un breve spostamento auto, storico, paesaggistico.
10) Montemerano e Saturnia – durata 3 ore, percorso medio, comprensivo di sosta alle cascate di Saturnia, storico, paesaggistico.
11) Vulci (costo ingresso 8 euro, oltre 20 pax 5 euro) – durata 3 ore, percorso semplice, archeologico, storico, paesaggistico, faunistico.
12) 13) e 14) Itinerario a sorpresa! Durata 3 ore, Percorso semplice, storico, paesaggistico.


Mese di Giugno: 

- Martedì 9, percorso n° 1 
- Giovedì 11, percorso n° 2 
- Sabato 13, percorso n° 12 
- Martedì 16, percorso n° 3 
- Giovedì 18, percorso n° 4 
- Sabato 20, percorso n° 13 
- Martedì 23, percorso n° 5 
- Giovedì 25, percorso n° 6 
- Sabato 27, percorso n° 14 
- Martedì 30, percorso n° 7 

Mese di Luglio: 

- Mercoledì 8, percorso n° 12 
- Sabato 11, percorso n° 8 
- Martedì 14, percorso n° 9 
- Giovedì 16, percorso n° 10 
- Sabato 18, percorso n° 13 
- Martedì 21, percorso n° 11 
- Giovedì 23, percorso n° 1 
- Sabato 25, percorso n° 14 
- Martedì 28, percorso n° 2 
- Giovedì 30, percorso n° 3 

Mese di Agosto: 

- Sabato 1, percorso n° 12 
- Martedì 4, percorso n° 4 
- Giovedì 6, percorso n° 5 
- Sabato 8, percorso n° 13 
- Martedì 11, percorso n° 6 
- Giovedì 13, percorso n° 7 
- Sabato 15, percorso n° 14 
- Martedì 18, percorso n° 12 
- Giovedì 20, percorso n° 9 
- Sabato 22, percorso n° 8 
- Martedì 25, percorso n° 10 
- Giovedì 27, percorso n° 11 
- Sabato 29, percorso n° 13 

Mese di Settembre: 

- Martedì 1, percorso n° 1 
- Giovedì 3, percorso n° 2 
- Sabato 5, percorso n° 14 
- Martedì 8, percorso n° 3 
- Giovedì 10, percorso n° 4 
- Sabato 12, percorso n° 12 
- Martedì 15, percorso n° 5 
- Giovedì 17, percorso n° 6 
- Sabato 19, percorso n° 13 
- Martedì 22, percorso n° 7 
- Giovedì 24, percorso n° 14 
- Sabato 26, percorso n° 8 
- Martedì 29, percorso n°9 

Mese di Ottobre: 

- Giovedì 1, percorso n° 10 
- Sabato 3, percorso n° 12 
- Martedì 6, percorso n° 11 
- Giovedì 8, percorso n° 1 
- Sabato 10, percorso n° 13 
- Martedì 13, percorso n° 2 
- Giovedì 15, percorso n° 3 
- Sabato 17, percorso n° 14 


Durante alcuni percorsi potranno essere proposte colazioni biologiche o degustazioni, facoltative, da pagare in loco. Inoltre potrà essere effettuato un servizio di prelievo con mini bus, a richiesta, con una variazione della tariffa.
Per tutti i percorsi il punto di ritrovo sarà presso il “Bar il Porto” di Talamone, alle ore 08:30. Per Vulci e Saturnia, l’orario di ritrovo è anticipato alle 08:15; per Talamonaccio l’orario è fissato per le 16:30, rimane invariato il punto di ritrovo.
Sarà chiesto un contributo di 12 euro a pax (dai 16 anni in su) e di 6 euro (dai 6 ai 15 anni).
Le prenotazioni dovranno essere effettuate, obbligatoriamente, almeno 48 ore prima tramite il seguente indirizzo e-mail: info@odysseus2007.it, presso le strutture ricettive o al seguente numero telefonico: 339.79.20.926 Antonio Cagnacci.

Nuova vita per la Cisterna romana di Talamone

(dal sito ufficiale di Odysseus)

La grande cisterna romana di Talamone in loc. Caprarecce, detta anche il Casalone, è tornata a vedere la luce. Primo passo di un progetto di riqualificazione che mira a riportarla agli antichi splendori, la Cisterna è stata oggetto di un profondo lavoro di ripulitura per la prima volta dal 1980, grazie all’iniziativa della sezione di Talamone dell’Associazione Archeologica Odysseus, alla supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dellla Toscana, l’appoggio della Amministrazione Comunale e della proprietà della zona, e l’aiuto di tanti volontari.





Qui sotto potete vedere unvideo "Time Lapse" dei lavori di ripulitura (Riprese fotografiche e video di Paolo Nannini Soprintendenza Archeologia della Toscana Ufficio distaccato di Grosseto):
https://youtu.be/IU4Teh_1SCw




Il servizio del TG1 del 7 giugno:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ab999849-f561-4447-bdd6-6c6e69445b9d-tg1.html

TIME LAPSE CISTERNA ROMANA DI TALAMONE (Paolo Nannini)

venerdì 19 settembre 2014

Alla riscoperta della Casa dello Scheletro

Visita guidata nel Museo e nell'Area Archeologica di Cosa.
Sabato 20 e domenica 21 Settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, nate nel 1991 da un’azione congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni Europee, in provincia di Grosseto, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana offre aperture straordinarie  e visite guidate nei Musei e nelle Aree Archeologiche di Roselle, Vetulonia e Ansedonia. Presso il Museo Archeologico Nazionale di Cosa e la relativa area archeologica  la Soprintendenza, in stretta collaborazione con l’Associazione Archeologica Odysseus, propone due giornate dedicate alla riscoperta della cd. Casa dello Scheletro (orario 9-18, tel. 0564 884421). Questa abitazione, databile nel I sec. a.C., è inserita nel settore nord-ovest della città tra isolati a carattere residenziale, oggetto di scavo da parte dell’Accademia Americana in Roma negli anni 60 e 70 del secolo scorso.


Come è noto Cosa fu fondata dai romani nel 273 a.C. in funzione antietrusca e anticartaginese, dopo le vittorie riportate sui centri etruschi di Volsinii (Orvieto) e Vulci e costruita con un impianto regolare che ha avuto diverse fasi edilizie prima del definitivo abbandono, che risale ad epoca basso medievale.
Tra le abitazioni indagate la casa dello scheletro si distingue per l’impianto signorile dato dalla disposizione razionale degli ambienti intorno all’atrio, da un esteso ed elaborato giardino, dalla presenza di un secondo piano e dalla decorazione pavimentale a mosaico e parietale con affreschi in primo stile pompeiano.


Da uno stretto ingresso in origine chiuso da un ampio portale a due ante si entra nell’atrio compluviato, cioè con tetto con falde inclinate verso il basso che facevano convogliare le acque piovane in un bacino e, attraverso questo, in una cisterna scavata proprio sotto l’atrio che serviva per la raccolta delle acque piovane utilizzate come riserva idrica dell’abitazione. Intorno all’atrio sono disposti cucina, bagno, magazzini, camera da letto, sale di rappresentanze e triclinium accessibile dal giardino attraverso un porticato.
Lo scheletro di un individuo maschio adulto rinvenuto all’interno della cisterna che si apre sotto il pavimento dell’atrio e raggiunge 4 metri di profondità ha dato il nome all’abitazione.
Come tutta l’area archeologica che riveste un estremo interesse storico e da cui si gode una vista mozzafiato sul mare e l’Argentario, la Casa dello Scheletro necessita di monitoraggio continuo e manutenzione, per evitare l’accumulo di sporcizia trasportata dal vento e il degrado conservativo di strutture, intonaci e mosaici. Una tutela che può apparire uno sforzo titanico destinato al fallimento a fronte delle sempre più esigue risorse economiche riservate alla conservazione dell’ingente patrimonio archeologico e culturale italiano.
“Un bell’esempio di cittadinanza attiva quello dell’Associazione Archeologica Odysseus che affianca per l’occasione il personale del Mibact nella manutenzione delle strutture che faranno bella mostra di se in occasione delle Giornate Europee. Non solo, grazie al volontariato, sarà aperto un nuovo accesso agli scavi, che - sottolinea il dott. Andrea Pessina, Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana - consentirà di entrare nell’abitazione dal suo ingresso originario, camminando sull’antistante basolato romano e permetterà di vedere da vicino, accompagnati nella visita guidata, pavimenti e intonaci, così come i reperti rinvenuti negli scavi, mostrati e spiegati dal personale del Museo e dai volontari stessi”.
Per i più piccoli, o anche per chi voglia mettersi alla prova con questionari e quiz, sono previste attività di laboratorio e giochi che focalizzeranno l’attenzione su un vero e proprio “giallo” archeologico rappresentato dallo scheletro rinvenuto nella cisterna. Ma, come in tutti i thriller che si rispettino per sapere chi è “l’assassino” è necessario arrivare in fondo alla vicenda, in questo caso, seguire gli archeologici e i volontari “apprendisti archeologici” nel loro affascinante lavoro di detective della storia.
Dott.ssa Maria Angela Turchetti
Direttore del Museo Nazionale e dell’Area Archeologica di Cosa

Dispensa Casa dello Scheletro (pdf)




















venerdì 12 settembre 2014

In ricordo di Mario Gabrieli

Sabato 13 Settembre, a mezzogiorno, c'e stata una bella cerimonia per salutare Mario, che ci ha lasciato due settimane fa qui a Talamone.
Avevo visto Mario mille volte ma l'avevo conosciuto bene solo a Luglio, in occasione delle serate archeologiche "Talamo di Terra e Mare", il Circolo Vela Libera ci mise a disposizione per l'occasione le strutture, ma senza l'apporto di Mario, vera colonna del Circolo, sarebbe stato arduo riuscire a realizzare l'evento. Il mio personale rammarico è che ebbi in quelle serate la netta sensazione di aver conosciuto una persona eccellente e forse un nuovo prezioso amico.
In quel mare che amava e che aveva scelto per vivere, è stata lanciata una corona di fiori, chiunque lo conoscesse ha partecipare a quest'ultimo saluto uscendo in barca e unendosi alla flotta.

Qui i video